Febbraio 2020

COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA

(Roma, 26 febbraio 2020)

Gli interventi finanziari pubblici dello stato e delle regioni a favore delle iniziative e degli organismi degli italiani all’estero si sono ridotti ulteriormente con la legge di stabilità, passando, nel giro di un ventennio dai 200 miliardi di lire – calcolati nel 2001 dalla cabina di regia della Conferenza Stato Regioni CGIE ­– a qualche decina di migliaia di euro attuali. Logica conseguenza di una finanza pubblica in affanno che sacrifica spese ritenute non prioritarie o scetticismo di circoli governativi sulla possibilità di contare, per esempio, per l’affermazione nel mondo del Made in Italy o della sua cultura su una vasta platea di italiani e loro discendenti calcolata in 80 milioni di persone e in circa 250 milioni di “italici”? Forse l’uno e l’altro?

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Contributo di María Soledad Balsas

Ma tu l’italiano lo capisci?

Sugli italo-argentini se ne sentono di tutti i colori… Dato che sono anch’io un’italo-argentina, voglio dire la mia sulla “cittadinanza linguistica”.

Per quel che riguarda la percepita inadeguatezza delle nostre abilità linguistiche, è interessante far notare che nei discorsi che si sentono in giro viene spesso posto come un problema “individuale” da risolvere in “privato”. Gli aspetti strutturali – storici tra l’altro – vengono in genere trascurati. Sarebbe come cercare di spiegare l’analfabetismo in base alle predisposizioni psicologiche dell’analfabeta.

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